Conflitto Coniugale

Mediazione Conflitti


Cos’è la mediazione famigliare?

E’ una procedura volontaria e informale in cui un terzo imparziale (il mediatore) aiuta le persone, che escono da una relazione in cui erano coppia, a trovare una composizione del conflitto che li divide.



Il mediatore non dà cosigli, non attribuisce torti e ragioni, né indica le soluzioni.

Il mediatore si pone come un facilitatore della comunicazione delle persone in conflitto. Le osserva, le ascolta, le accompagna verso una soluzione al loro problema.

Favorisce la collaborazione e il reciproco riconoscimento di istanze, bisogni, emozioni sottostanti alla parte visibile del conflitto.

Il mediatore lavora sull’interazione delle parti coinvolte, migliorandone la qualità. La composizione della lite potrà così poggiare su basi solide e ripulite dalle tensioni emotive.

In caso di presenza di figli minori, terrà uno sguardo costante sul loro benessere, porterà i genitori a sentire e appropriarsi del proprio ruolo genitoriale in modo condiviso, ripulito da attacchi,  giudizi e quant’altro non ha a che fare con tale compito educativo e di riferimento emotivo.

Gli accordi che ne scaturiranno saranno durevoli nel tempo, proprio perchè decisi dai protagonisti e non calati dall’alto (come accade nella giustizia formale o nell’arbitrato).

Come funziona?

Si svolge attraverso colloqui individuali preliminari di 1 ora e successivamente sessioni congiunte di 2 ore ciascuna.

La durata del percorso dipende dalla problematica oggetto della mediazione: generalmente varia da un minimo di 3 incontri congiunti a un massimo di 8 con cadenza settimanale o quindicinale o a seconda delle esigenze.

Ambiti



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