Riflessione sui bambini

Dite: è faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.
Poi aggiungete:
perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inchinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca.
E’ piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.

Janusz Korczak, poeta, medico, educatore morto a Treblinka nel 1942 con i “suoi bambini” (200 bambini ospiti della Casa dell’Orfano che Korczak dirigeva a Varsavia da 30 anni).

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